Agobiopsia Tiroidea

Perché sottoporsi ad agobiopsia tiroidea?

L’agobiopsia della tiroide è una procedura diagnostica eseguita mediante la puntura della tiroide con un ago attraverso il quale vengono prelevati campioni di cellule della tiroide da esaminare al microscopio.
Indicazioni all’agobiopsia tiroidea: l’agobiopsia della tiroide viene in genere eseguita per chiarire la natura di un nodulo scoperto all’interno della tiroide durante un esame ecografico.
In oltre il 95% dei casi i noduli evidenziati all’interno della tiroide sono benigni, ma nel 5% dei casi sono dei tumori maligni e la sola ecografia molto spesso non può stabilire con certezza la loro natura. Pertanto in alcuni casi è necessario prelevare un campione di cellule che si trovano all’interno del nodulo perché siano esaminate al microscopio e sia quindi chiarita la natura del nodulo stesso.

 

In cosa consiste?

Tecniche/modalità di esecuzione: la persona da sottoporre ad agobiopsia della tiroide viene fatta distendere sul lettino nella stessa posizione di quella utilizzata per effettuare l’esame ecografico, vale a dire con il collo esteso per avvicinare ancora di più la tiroide alla pelle e rendere quindi più agevole l’esecuzione della biopsia.
Dopo aver disinfettato il collo con un disinfettante a base di iodio e clorexidina viene depositato sul collo un materiale gelatinoso sterile per eseguire nuovamente l’esame ecografico che permette al medico operatore di scegliere quale nodulo sottoporre a biopsia, nel caso ve ne sia più di uno, e  dove introdurre l’ago.
Una volta introdotto l’ago nel collo attraverso la pelle, il suo tragitto viene continuamente seguito sullo schermo dell’ecografo per essere certi di raggiungere il nodulo che si deve esaminare. Quando l’ago è all’interno del nodulo da esaminare, viene agganciato ad una siringa e viene quindi aspirato del materiale che verrà utilizzato per effettuare l’esame microscopico. Spesso, soprattutto per i noduli più voluminosi, vengono effettuati più prelievi. Gli aghi che sono utilizzati per questa procedura sono uguali o anche più sottili di quelli usati per effettuare i comuni prelievi di sangue da una vena del braccio.
Una volta prelevato il materiale da esaminare, l’ago viene estratto e viene esercitata per un breve periodo di tempo una leggera pressione con la mano sul punto di introduzione dell’ago e dopo, in quel punto, viene posizionato un piccolo cerotto, proprio come si fa dopo un prelievo di sangue da una vena del braccio.

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